Come impostare gli obiettivi digitali della tua azienda

Come impostare gli obiettivi digitali della tua azienda

Come impostare gli obiettivi digitali della tua azienda: dal risultato commerciale ai KPI, quanti contatti servono e ogni quanto rivederli, con esempio.

Per impostare gli obiettivi digitali della tua azienda parti dal risultato commerciale che vuoi ottenere, poi traducilo a ritroso in numeri concreti: quanti clienti nuovi, quindi quanti contatti servono, quindi quanta visibilità produce quei contatti. Fissa un orizzonte temporale, scegli due o tre indicatori da seguire e rivedili con cadenza fissa. Così il digitale smette di essere un costo generico e diventa uno strumento con un bersaglio.

Il digitale senza obiettivi è come guidare senza destinazione: consumi tempo e budget e non sai se stai andando nella direzione giusta. Un obiettivo ben posto ti dice cosa misurare, cosa cambiare e quando fermarti a valutare.

Parti dal risultato commerciale, non dallo strumento

L'errore più diffuso è iniziare dallo strumento: "voglio essere su Instagram", "voglio fare pubblicità su Google". Sono mezzi, non obiettivi. L'obiettivo è il risultato di business che ti serve.

Fatti una domanda sola: cosa deve cambiare nella tua attività nei prossimi sei mesi? Le risposte tipiche sono concrete:

  • Voglio dieci clienti nuovi al mese invece di sei.
  • Voglio riempire l'agenda del martedì e mercoledì, oggi mezza vuota.
  • Voglio vendere di più il servizio a margine alto, non solo quello base.

Questo è il punto di partenza. Tutto il resto si costruisce a ritroso da qui.

Traduci il risultato in numeri a ritroso

Un risultato commerciale si scompone in una catena di numeri. Si parte dalla fine e si risale.

Prendiamo "voglio dieci clienti nuovi al mese":

  • Sai per esperienza che chiudi un cliente ogni quattro contatti seri. Quindi ti servono quaranta contatti al mese.
  • Sai che circa una persona su venti che visita il sito ti lascia un contatto. Quindi ti servono ottocento visite al mese.
  • Sai da dove arrivano oggi le visite: ricerca su Google, profilo locale, passaparola.

Ora il quadro è chiaro. L'obiettivo generico "più clienti" è diventato una scala di numeri su cui puoi agire: visite, contatti, clienti. Ogni gradino è misurabile e migliorabile.

Scegli due o tre KPI, non dieci

Un KPI è un indicatore che ti dice se ti stai avvicinando al risultato. Il rischio è misurarne troppi e non guardarne nessuno. Scegline pochi e guardali sul serio.

Per la maggior parte delle attività bastano tre indicatori:

  • Contatti generati nel mese (quante persone ti hanno scritto o chiamato).
  • Tasso di conversione da contatto a cliente (quanti si trasformano in vendite).
  • Valore medio per cliente (quanto vale in media una vendita).

Questi tre numeri, moltiplicati tra loro, ti dicono quanto fatturato produce il digitale. Sono semplici e non richiedono strumenti complessi. Per approfondire come leggerli senza perderti trovi indicazioni pratiche nell'articolo su come misurare i risultati del marketing.

Un obiettivo che non puoi contare non è un obiettivo: è un desiderio.

Metti un orizzonte temporale realistico

Un obiettivo senza data non si valuta mai. Ma la data deve essere realistica per il canale che usi.

Alcuni riferimenti utili:

  • Il profilo Google e le recensioni danno effetti in poche settimane.
  • La ricerca organica su Google (SEO) richiede tre o sei mesi per maturare.
  • La pubblicità a pagamento produce contatti subito, ma finisce quando spegni il budget.

Fissa quindi obiettivi a orizzonti diversi. Un traguardo a trenta giorni per il profilo locale, uno a sei mesi per la visibilità organica. Confondere i tempi porta a spegnere qualcosa che stava funzionando solo perché non dava risultati immediati.

Un esempio concreto

Prendiamo uno studio dentistico che vuole quattro nuovi pazienti a settimana, oggi ne intercetta due.

Il risultato commerciale: passare da due a quattro pazienti nuovi a settimana, cioè da otto a sedici al mese.

La catena a ritroso:

  • Chiude un paziente ogni tre richieste serie: servono quarantotto richieste al mese.
  • Una persona su dieci che vede la scheda o il sito chiede un appuntamento: servono circa cinquecento visite mensili tra profilo Google e sito.

I tre KPI da seguire: richieste ricevute, percentuale che fissa la prima visita, valore medio del primo trattamento. La cadenza: revisione ogni lunedì dei numeri della settimana precedente, revisione più ampia ogni tre mesi.

Con questo schema, se un mese le richieste calano, lo studio se ne accorge subito e capisce dove intervenire, invece di scoprire il problema a fine anno.

Stabilisci una cadenza di revisione

Gli obiettivi si controllano a intervalli fissi, non "quando capita". La cadenza dipende dal ritmo della tua attività.

Una struttura che funziona per quasi tutti:

  • Ogni settimana: uno sguardo veloce ai contatti generati.
  • Ogni mese: i tre KPI principali e il confronto con il mese prima.
  • Ogni tre mesi: la revisione della strategia e degli obiettivi stessi.

La revisione trimestrale serve a correggere il tiro: forse un canale rende molto più di un altro e conviene spostare tempo e budget. Se vuoi capire quanto destinare a ciascuna attività, leggi anche l'articolo su quanto investire nel marketing.

Come partire questa settimana

Scrivi su un foglio un solo risultato commerciale a sei mesi. Traducilo a ritroso in contatti e visite. Scegli tre KPI e fissa la data della prima revisione. Non serve altro per cominciare.

Se vuoi una mappa cucita sulla tua attività, con obiettivi numerici realistici per il tuo settore e una cadenza di controllo, richiedi il check-up gratuito. Partiamo dal risultato che ti serve e costruiamo insieme i numeri per arrivarci.

Newsletter · ogni martedì

Un articolo a settimana,
nessuno spam.

Le 3 cose più utili che abbiamo scritto, scelte da noi, una mail breve. 4.200+ lettori italiani già iscritti.