Questa checklist della presenza online riunisce le 12 cose concrete da sistemare nella tua azienda: profilo Google, sito, contatti e inviti all'azione, recensioni, social, SEO di base, velocità e versione mobile. Ogni punto è un intervento pratico che puoi verificare oggi. Falli in ordine, spunta quelli già a posto e concentra il tempo su quelli mancanti. Non serve fare tutto in un giorno: serve non lasciare buchi dove perdi clienti.
La presenza online di molte attività ha qualche pezzo curato e molti pezzi trascurati. Basta un punto debole, come un sito lento o una scheda Google vuota, per perdere persone che ti stavano già cercando. Questa lista ti dà un controllo completo in mezza giornata.
Profilo Google (punti 1-2)
Il profilo Google è dove ti trovano le persone della tua zona. È il primo posto da sistemare.
- Scheda Google completa. Nome, indirizzo, telefono, orari, categoria e almeno sei foto vere. Una scheda completa compare più spesso nelle ricerche locali. Se ti manca, segui la guida al profilo Google.
- Orari e informazioni aggiornati. Orari sbagliati fanno arrivare clienti a porte chiuse e generano recensioni negative. Aggiorna festivi e chiusure straordinarie appena le conosci.
Sito (punti 3-5)
Il sito è la base che controlli tu, dove le persone approfondiscono prima di scegliere.
- Cosa fai chiaro in tre secondi. Chi apre la home deve capire subito cosa offri e per chi. Una frase semplice in alto vale più di uno slogan vago.
- Pagina servizi con prezzi indicativi. Le persone vogliono sapere se rientri nel loro budget prima di contattarti. Anche una fascia di prezzo riduce le richieste inutili e aumenta quelle serie.
- Informazioni sempre aggiornate. Servizi non più offerti, vecchie promozioni, numeri cambiati: un sito datato toglie fiducia. Rivedilo ogni tre mesi.
Contatti e inviti all'azione (punti 6-7)
Un sito che non trasforma le visite in contatti è una vetrina senza porta.
- Contatti facili e visibili. Telefono cliccabile da mobile, email chiara e un modulo breve. Il contatto deve essere raggiungibile da ogni pagina senza cercarlo.
- Un invito all'azione chiaro. Ogni pagina deve dire alla persona cosa fare adesso: "chiama ora", "richiedi un preventivo", "prenota". Senza un invito esplicito, la maggior parte se ne va senza agire.
Ogni pagina senza un invito all'azione è un cliente lasciato indeciso sulla porta.
Recensioni (punto 8)
- Un flusso di recensioni costante. Le persone leggono le recensioni prima di scegliere e Google premia le schede attive. Chiedi una recensione a ogni cliente soddisfatto e rispondi sempre, alle positive e alle negative. Meglio due al mese in modo continuo che venti tutte insieme. L'articolo sulle recensioni online mostra come raccoglierle.
Social (punto 9)
- Profili social coerenti o assenti con criterio. Un profilo social abbandonato da un anno danneggia più di uno che non c'è. Se non riesci a curarli, tienine uno solo e aggiornalo, oppure lascia solo i canali che presidi davvero. La coerenza tra profili (nome, logo, contatti) conta quanto la frequenza.
SEO di base (punto 10)
- Titoli e testi che rispondono alle ricerche. Ogni pagina deve avere un titolo chiaro che contiene le parole che la gente cerca. "Idraulico a Verona, pronto intervento" funziona meglio di "Benvenuti nel nostro sito". Per la parte locale, la guida alla SEO locale spiega i passaggi essenziali.
Velocità e mobile (punti 11-12)
Gli ultimi due punti riguardano l'esperienza tecnica, quella che fa restare o scappare le persone.
- Sito veloce da caricare. Una pagina che ci mette più di tre secondi perde una parte delle visite prima ancora di mostrarsi. Comprimi le immagini pesanti e togli gli elementi inutili. La velocità pesa anche sul posizionamento su Google.
- Versione mobile impeccabile. La maggior parte delle persone ti visita da telefono. Testi leggibili senza zoom, pulsanti grandi da toccare, moduli comodi da compilare con il pollice. Apri il tuo sito dal telefono e prova a contattarti: se è scomodo per te, lo è per i clienti.
Come usare questa checklist
Non affrontare tutti i dodici punti insieme. Fai un primo giro veloce e segna quali sono già a posto e quali no. Probabilmente troverai da tre a sei buchi.
Poi lavora in ordine di impatto:
- Prima profilo Google e contatti facili: portano clienti subito.
- Poi velocità e versione mobile: evitano di perdere chi ti trova.
- Infine social e testi SEO: costruiscono visibilità nel tempo.
Rifai il giro completo ogni tre mesi. La presenza online si degrada da sola: orari che cambiano, servizi nuovi, promozioni scadute. Un controllo trimestrale tiene tutto in ordine con poca fatica. Per capire quanto tempo e budget dedicare a ciascun intervento, l'articolo su quanto investire nel marketing aiuta a definire le priorità.
Trasforma la checklist in un piano
Se dopo il controllo hai trovato più buchi di quanti pensavi, non è un problema: è normale. La cosa importante è metterli in fila e sistemarli uno alla volta.
Se vuoi un controllo fatto con occhio esterno e una lista di priorità cucita sulla tua attività, richiedi il check-up gratuito. Passiamo insieme i dodici punti sulla tua presenza reale e ti diciamo da dove partire per primo.



